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Ambienti scolastici a prova di rumore: perché è importante?

Di Digital Agency - Ottobre 20, 2021

Il comfort acustico è considerato un requisito fondamentale per ottenere un ottimale grado di benessere negli ambienti chiusi. Questo principio vale ancor di più quando gli spazi indoor sono deputati ad attività che richiedono quiete e concentrazione, come ad esempio avviene negli edifici scolastici.

Nelle scuole, un elevato grado di inquinamento acustico non soltanto rende difficoltoso l’ascolto e l’apprendimento da parte di studenti, ma complica anche l’opera di insegnamento da parte dei docenti: è quindi il rendimento di tutti a essere condizionato negativamente!

Lo conferma anche Maro Puljizević, Responsabile dei Progetti Acustici di Knauf Insulation, Reparto di Ricerca e Sviluppo, che spiega: “I bambini devono apprendere in un ambiente privo di rumore per poter avere un buon rendimento scolastico. Il rumore eccessivo all’interno di aule, sale didattiche o sale di lettura può ridurre la capacità di ascoltare chiaramente le lezioni e rendere difficoltosa la comprensione. Ciò può a sua volta provocare noia e distrazione, causando irrequietezza e scompiglio in classe.”

Al fine di garantire un ottimale comfort acustico negli ambienti scolastici, il principale accorgimento progettuale consiste naturalmente in un adeguato isolamento da ogni tipo di rumore – sia proveniente dall’esterno che propagato all’interno della struttura. In questo secondo caso bisognerà fare riferimento al cosiddetto “tempo di riverbero”, un valore che indica la riflessione del suono che, dopo aver rimbalzato contro le superfici interne, torna verso il centro degli ambienti e viene registrato dall’orecchio umano.

 

Quanto influisce l’inquinamento acustico
sulle capacità di lettura degli studenti?

Per comprendere quanto gli ambienti interni rumorosi condizionino la capacità di apprendimento possiamo fare riferimento a uno studio pubblicato sull’American Journal of Epidemiology, che ha esaminato la capacità di comprensione alla lettura di duecento studenti tra i nove e i dieci anni di età all’interno di istituti scolastici costruiti nei pressi di aeroporti nel Regno Unito, in Spagna e nei Paesi Bassi.

La ricerca ha messo in luce come un incremento del rumore pari a 20 decibel negli ambienti indoor (in questo caso causato dal passaggio degli aerei) sia sufficiente a ritardare di ben sette mesi l’apprendimento di una lettura efficace. Anche l’OMS ha confermato, dopo aver preso in esame diversi studi sul tema, che i bambini esposti a rumori fastidiosi in orario scolastico possono evidenziare un rendimento più scarso sia in termini di memorizzazione dei concetti che di capacità di lettura.

Spiega ancora Maro Puljizević: “Senza un isolamento acustico idoneo, le lezioni di musica accanto a una classe di lingua straniera possono disturbare la comprensione, la pioggia battente su un tetto piatto può far riverberare la voce di un tutor come un tamburo, e le lezioni di ginnastica nelle palestre scolastiche o le assemblee potrebbero perdersi nell’etere. Molte scuole utilizzano combinazioni di lezioni online e video-chiamate, che diventano poco comprensibili se l’acustica è inferiore agli standard.”

 

L’impatto del rumore
sul lavoro degli insegnanti

Come accennato, anche il lavoro dei docenti viene influenzato negativamente dalla presenza di inquinamento acustico all’interno delle scuole.

Oltre alla necessità di alzare la voce per farsi sentire, che può a lungo termine provocare nervosismo e afonia, ambienti permeati di rumore costante incrementano anche il livello di affaticamento cognitivo, generando stress psicofisico con comparsa di sintomi quali le emicranie e i mal di testa.

Lo conferma uno studio condotto sugli insegnanti in Danimarca, secondo il quale i docenti sarebbero costretti a tenere un tono di voce più alto del normale per il 61% del tempo trascorso a fare lezione, aumentando a loro volta i livelli di rumore nelle aule. 

In considerazione del discomfort generalizzato che l’inquinamento acustico negli ambienti scolastici provoca in tutti i suoi occupanti, è quindi necessario intervenire per assicurare benessere e una “salute acustica” ottimale. È possibile farlo con un’opera di isolamento che gestisce in modo specifico sia le fonti del rumore provenienti dall’esterno che dall’interno dell’edificio.

 

In che modo Knauf Insulation risponde alle
esigenze di benessere acustico delle scuole

Anche per gli ambienti scolastici – siano essi scuole elementari o poli universitari – Knauf Insulation mette a disposizione un’ampia gamma di soluzioni per l’isolamento acustico destinate a tutti gli elementi dell’edificio che possono contribuire al discomfort acustico indoor: copertura, sottotetti, pareti divisorie e contropareti, facciate, intercapedini, pavimentazioni.

Tali soluzioni sono prodotte in lana minerale di roccia e in lana di minerale di vetro, entrambi materiali considerati altamente performanti per incrementare il livello di benessere acustico negli ambienti interni e ridurre al contempo i tempi di riverbero.

La lana minerale di roccia contribuisce automaticamente ad attenuare il rumore grazie alle particolari qualità tecniche delle sue fibre, che hanno la capacità di “bloccare” le onde sonore. La struttura lanuginosa tipica della lana minerale di roccia comporta la presenza di numerose sacche d’aria che non solo assorbono il rumore, ma riducono anche lo scambio di calore tra gli ambienti, dando vita a un sistema sia fonoassorbente sia termoisolante. In più, questo materiale è anche incombustibile, atossico e resistente all’umidità.

Per quanto riguarda invece la lana minerale di vetro, è considerata uno degli isolanti termoacustici in assoluto più efficaci e versatili per le applicazioni più diverse. Di nuovo, la sua struttura fibrosa/lanuginosa con presenza di sacche d’aria contribuisce ad abbattere il livello di rumore oltre che a ridurre la dispersione termica tra gli ambienti. La lana minerale di vetro è per di più incombustibile, riciclabile e sicura.

Grazie alla progettazione accurata di un sistema di isolamento termoacustico completo, gli edifici scolastici non vedranno ridotto soltanto il livello di inquinamento da rumore, ma anche gli sprechi energetici. Il tutto, a fronte di un comfort abitativo decisamente più elevato.