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Quattro modi per affrontare i cambiamenti climatici nel 2019 che i politici non possono permettersi di ignorare
Di Knauf Insulation - Febbraio 04, 2019

Che impatto avrà sull'Europa l’abbandono dell'Unione Europea da parte del Regno Unito? Il Parlamento Europeo uscirà più frammentato dalle elezioni di maggio? E quali saranno le priorità della nuova Commissione Europea?

Possiamo non essere in grado di prevedere le risposte esatte a queste domande, ma una cosa è certa: questo è un anno fondamentale per fare davvero la differenza quando si tratta di affrontare il cambiamento climatico e migliorare l'efficienza energetica degli edifici.

Quelle che seguono sono quattro interessanti opportunità di creare un ambiente edificato più sostenibile. Speriamo che i responsabili politici ne traggano il massimo.

Mettere il piano d’azione per il clima al centro dei colloqui sul bilancio

L’opportunità: Quest'anno proseguiranno le discussioni sul bilancio dell'Unione europea per il 2021-27. Per soddisfare gli impegni dell'Accordo di Parigi, i deputati europei hanno già chiesto un aumento della spesa proposta dalla Commissione Europea per i cambiamenti climatici dal 25% al 30% del bilancio totale.

Cambiare in meglio: l'Agenzia Internazionale per l'Energia afferma che, per mantenere gli aumenti di temperatura inferiori a 1,5 ° C, il 76% delle riduzioni delle emissioni in Europa deve provenire dall'efficienza energetica. Chiaramente, in questo contesto la ristrutturazione degli edifici gioca un ruolo fondamentale. I fondi di bilancio devono essere utilizzati per mobilitare e far leva sugli investimenti in ristrutturazioni che dimostrino prestazioni reali quando si tratta di risparmio energetico. I risparmi veri e dimostrabili possono essere rafforzati.

Realizzare un'economia neutrale a livello climatico entro il 2050

L’opportunità: La Commissione europea ha reso nota un’ambiziosa "visione strategica" per garantire un'Europa in grado di azzerare il contributo di anidride carbonica entro il 2050. La chiave per raggiungere questo obiettivo è dimezzare il consumo energetico entro il 2050 rispetto al 2005. Secondo l'Accordo di Parigi, i responsabili politici dell'UE devono presentare una strategia finale alle Nazioni Unite entro il 2020 che illustri come l'Europa ridurrà le emissioni.

Cambiare in meglio: “Trattare l'efficienza energetica come il primo combustibile dell’Europa ", come suggerito dalla visione strategica, è una solida base. Cosa significa questo? Investire nell'efficienza energetica in tutte le decisioni relative allo sviluppo del sistema energetico e dare priorità agli investimenti che costerebbero meno o renderebbero di più rispetto alla costruzione di nuove forniture o reti. 'Risparmia prima di costruire' è una massima d’inconfutabile buon senso.

Promuovere l'orgoglio nazionale nell'affrontare le emissioni attraverso il rinnovamento

L’opportunità: Entro la fine di quest'anno, gli Stati membri dell'UE devono presentare i loro Piani Nazionali per l'Energia e il Clima (NECP). Questi piani sono al centro degli obiettivi dell'UE in materia di energia e clima. Ad esempio, ciascun Stato Membro deve descrivere nel suo piano quanto contribuirà all'obiettivo UE di ridurre il consumo di energia di almeno il 32,5% entro il 2030. Ogni paese è obbligato a dichiarare quanta energia risparmierà a livello nazionale attraverso il rinnovamento degli edifici.

Cambiare in meglio: Si tratta di un'opportunità unica per gli Stati membri di cogliere i benefici economici, sociali e per la salute offerti dal rinnovamento degli edifici grazie a strategie nazionali di ristrutturazione ben progettate che consentano la transizione del parco immobiliare a un livello energetico prossimo allo zero. Secondo il Building Performance Institute Europe (BPIE), un parco immobiliare decarbonizzato entro il 2050 richiede che la stragrande maggioranza degli edifici dell'UE sia altamente efficiente dal punto di vista energetico, o almeno conforme alla Certificazione di Rendimento Energetico (EPC) A. L'analisi del BPIE mostra che il 97,5% del parco immobiliare europeo non è attualmente in classe A e deve essere aggiornato.

Città a prova di futuro contro i cambiamenti climatici

L’opportunità: Solo il 40% delle città dell'UE ha adottato piani per proteggere i propri abitanti dall'impatto dei cambiamenti climatici. Le città sono sempre più a rischio per problemi come i violenti temporali e le alluvioni causati dal riscaldamento globale, l'inquinamento atmosferico e l'impatto dell'effetto "isola di calore", per il quale gli ambienti urbani sono più caldi delle campagne circostanti.

Cambiare in meglio: In base al nuovo Regolamento sulla Governance dell'Unione per l'Energia, gli Stati membri sono tenuti a riferire alla Commissione le loro strategie nazionali di adattamento ai cambiamenti climatici, delineando le azioni attuate e programmate per favorire l'adattamento ai cambiamenti climatici. In linea con le raccomandazioni contenute nella visione strategica della Commissione, una soluzione chiave deve essere un drastico aumento delle infrastrutture verdi come i tetti e le pareti verdi. Quest'anno è l'occasione ideale per ripensare il modo in cui le città funzionano e mostrare una vera leadership in termini di nuove politiche verdi.